Ogni trader professionista opera nel proprio habitat naturale dove la selezione dei mercati, delle strategie, dei timeframe fino ad arrivare ai singoli strumenti su cui fare trading avviene con l’esperienza ed è influenzata, se non dettata, da motivazioni più o meno inconsce e legate alla personalità del singolo trader
L’habitat naturale di Alexander Elder è il controtrend attraverso le divergenze.
Il giovane Elder lavorava come ufficiale medico a bordo di una nave sovietica, dalla quale fuggì mentre era all’ancora in un porto africano, chiedendo poi asilo politico all’ambasciata americana del luogo: la sua divergenza di pensiero con l’allora impero sovietico è stata poi traslata ai mercati, facendo diventare il trading contro il suo habitat preferito. L’indipendenza intellettuale, tuttavia, non gli ha permesso di fare trading utilizzando ciò che sulle divergenze era già stato detto e sperimentato da altri (di pensieri unici, forse, ne aveva abbastanza) e definì che una vera divergenza (true divergence) doveva essere segnalata da un oscillatore che avesse nella sua scala di valori il livello zero. Ne consegue non poco: RSI e stocastico, oscillatori comunemente utilizzati a questo scopo, non sono adatti a definire delle vere divergenze, ma solo divergenze di qualità inferiore (light divergence). L’istogramma del MACD (MACD-H) è invece un oscillatore idoneo e a tutt’oggi l’unico su cui Elder basa la sua analisi delle divergenze.
Ma perché deve esserci il valore zero?



